Scuolabus, nuove regole per migliorare e scoraggiare i furbetti

Scuolabus per tutti, ma ora ci sono regole ben precise e garanzie per la sicurezza e contro i possibili “furbetti”. L’Arengo riparte dal nuovo regolamento che va a disciplinare in maniera dettagliata, a distanza di 15 anni dalle prime norme in materia, il servizio di trasporto scolastico. E vengono messi paletti e regole a garanzia sia dell’aspetto organizzativo vero e proprio, tra corse, tragitti e assistenza a bordo, che di quello relativo alla copertura economica del servizio stesso, quindi con le modalità di pagamento e le eventuali azioni nei confronti di chi non dovesse corrispondere quanto previsto pur potendoselo permettere. Non mancando, ovviamente, criteri per andare incontro a chi effettivamente si trovi in situazione di difficoltà.

 

Proprio per continuare a garantire il servizio di trasporto pubblico (con una gestione parzialmente esternalizzata e con alcune corse gestite con proprio personale e mezzi), l’Arengo  – su proposta dell’assessore alla pubblica istruzione, Massimiliano Brugni – ha voluto approvare un  regolamento, composto da dieci articoli, per definire tutti gli aspetti dell’utilizzo degli scuolabus.

Pertanto, a fronte di un uso corretto del servizio e, soprattutto, a garanzia dell’incolumità dei bambini trasportati, si è ritemuto di dover approvare un nuovo strumento che disciplini, in maniera più efficace, l’utilizzo del servizio e che preveda, nel contempo, anche la collaborazione dei genitori, affinché ci sia una educazione alla responsabilità.

 

Negli articoli del regolamento, si stabilisce che il servizio scuolabus sarà fruibile da tutti gli studenti delle scuole d’infanzia, primaria e secondaria residenti nel territorio comunale ascolano. Si definiscono, poi, tutti gli aspetti dello svolgimento, dalle distanze tra le fermate all’assistenza e quant’altro. Compreso il fatto che i bimbi dovranno essere accompagnati e ripresi dai genitori alle fermate (negli orari stabiliti). L’Arengo, inoltre, si riserva di razionalizzare i percorsi anche per un contenimento dei costi del servizio. Per le iscrizioni, occorrerà presentare domanda entro e non oltre il 5 luglio di ogni anno all’Ufficio protocollo del Comune.

 

Proprio per scongiurare che si verifichino problemi col pagamento della tariffa prevista da parte delle famiglie, come avvenuto in passato e come registratosi anche per il discorso delle mense scolastiche, l’Arengo si è voluto cautelare – anche per rispetto di chi paga regolarmente – stabilendo che la retta per l’intero anno scolastico dovrà essere “corrisposta anticipatamente in un’unica rata entro il 31 ottobre di ogni anno” oppure mensilmente, entro il 5 del mese successivo a quello di inizio della fruizione. Il mancato pagamento delle quote comporterà la sospensione del servizio fino ad avvenuta regolarizzazione (oltre a procedure coatte di riscossione). Con riserva, in caso di mancato pagamento delle quote, anche sull’iscrizione al servizio per l’anno scolastico successivo. Sarà possibile accettare ugualmente le iscrizioni, a fronte di mancati pagamenti, solo nei casi di sopraggiunte difficoltà economiche familiari dimostrabili con reddito Isee o sopraggiunte difficoltà sociali segnalate dall’apposito servizio comunale.

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