La viabilità cittadina cambia ancora in base agli effetti del terremoto e dei successivi interventi di messa in sicurezza. Modifiche alla circolazione di auto e pedoni che si aggiornano sulla base delle ordinanze per la tutela della pubblica incolumità e delle eventuali opere-tampone. E’ il caso di via Ariosto, sotto i mulini che ora, dopo aver recuperato proprio a ridosso del Natale la percorribilità sia per le auto che per i pedoni, comporta ora il ritorno al passato anche per quel che riguarda corso Mazzini est.
Sparita la segnaletica provvisoria che indicava la possibilità per tutti di utilizzare il corso per raggiungere via Sacconi e dirigersi, quindi, verso il centro e Campo Parignano, di fatto si torna all’accesso esclusivo per i soli residenti, anche se non ci sono state ancora comunicazioni ufficiali. A parlare chiaro, però, c’è la segnaletica. Incluso il maxi-schermo sul ponte di Porta Maggiore che ricorda come il transito su corso Mazzini est per tutti fosse legato all’ultimazione dei lavori su via Ariosto. Proprio su via Ariosto, infatti, sono state create delle barriere metalliche a protezione del muraglione pericolante, in attesa di poter appaltare i lavori definitivi – presumibilmente tra gennaio e febbraio – per la messa in sicurezza definitiva della zona. Anche per la zona di via Tornasacco è stata emanata un’ordinanza con la quale, vista la presenza di un edificio che mette a rischio la pubblica incolumità, si è deciso di interdire temporaneamente la veicolare e pedonale tra via Tornasacco e rua Morani per il tratto antistante il palazzo a rischio. Con divieto di transito veicolare nel tratto delle due vie con possibili rischi e con l’apposizione di segnaletica di strada senza uscita sia in rua della vetreria all’intersezione con via Pretoriana, sia in via Tornasacco all’intersezione con piazza San Gregorio. Una piazza “circondata” da transenne e impalcature.
Altre precauzioni che l’Arengo ha dovuto prendere per garantire comunque il transito di auto e pedoni in altre due zone della città sono quelle relative alla creazione di fasce di protezione, ovvero passaggi protetti.
La prima, consistente in una transennatura fissa con una fascia di sicurezza, è stata dispota lungo un tratto di via della Piazzarola, nell’area dove ci sono abitazioni a rischio anche per possibili cedimenti all’esterno e quindi con problemi per la pubblica incolumità. Proprio in alcuni appartamenti, infatti, è stato riscontrato un quadro fessurativo grave sia sulle pareti perimetrali che sulle controsoffittature. Un quadro che fa ipotizzare possibili spostamenti della parete perimetrale verso l’esterno con possibile distacco. Anche l’esame della facciata, su via della Piazzarola, ha rivelato lesioni su architravi e davanzali con alcuni conci di muratura dislocati. Alcuni elementi di laterizio e travertino sono già caduti sulla strada e c’è minaccia di altri distacchi anche su un altro edificio vicino. Tanto da portare all’evacuazione e la messa in sicurezza degli immobili. Al termine del sopralluogo è stato, inoltre, richiesto l’intervento dei vigili urbani per un primo provvedimento urgente di transennatura della strada. Ora si dovrà rendere sicuro il passaggio sia pedonale che carrabile, nella zona, attraverso l’individuazione di una fascia di sicurezza con opere adeguate di protezione per auto e pedoni.
Altro sistema di protezione, con delle transenne, è stato disposto per quel che riguarda via delle Torri, dove si affacciano alcuni appartamenti (con facciata anche su via Niccolò IV), per il riscontrato pericolo di ribaltamento della facciata proprio su via delle Torri, vista l’inagibiltà delle unità immobiliari in questione. L’ordinanza emanata prevede la messa in sicurezza provvisoria della facciata e il transennamento con una adeguata fascia di sicurezza su via delle Torri, oltre a lavori protettivi per le murature pericolanti, essendovi pericolo anche per la pubblica incolumità.