Dai cantieri per il terremoto (che comunque saranno ancora numerosi) a quelli per nuove opere pubbliche. Questo il tentativo dell’Arengo che ora prova a ripartire – dopo la recente approvazione in giunta del bilancio 2017 – da dove gli investimenti per gli interventi di riqualificazione si erano fermati causa sisma. E si lavora già nel primo cantiere tra quelli già finanziati con il milione di euro inserito nel 2016 per risistemare pavimentazioni e strade: quello di via Giudea. Per andare poi a lavorare su diverse altre zone, anche periferiche, della città.
Si ricomincia da dove si era lasciato, come detto, con la chiusura del tratto di via Giudea tra corso Trieste e piazza del Popolo. Tratto che resterà inaccessibile fino alla fine del mese di aprile proprio per l’opera di ripavimentazione che va a completare il quadro delle riqualificazioni già previste nella zona nevralgica del centro dopo il completamento del quadrilatero tra via Ceci, via D’Ancaria, via Vidacilio e via del Trivio oltre a via Cairoli e, in precedenza, a piazza Ventidio Basso. Nel frattempo, sempre nello stesso capitolo di spesa, sta partendo anche il lavoro di risistemazione della strada di Colonnata, con interruzione provvisoria all’altezza del bivio da Vallevenere.
A seguire, con la stessacopertura già garantita dal milione di euro già stanziato lo scorso anno, si proseguirà con l’asfaltatura di via Napoli che era prevista per la fine della scorsa estate ma che poi è saltata proprio per tutta l’emergenza terremoto. In questo caso, l’appalto dei lavori dovrebbe essere programmato entro il prossimo mese di maggio. Ma un altro intervento decisamente necessario quanto delicato, che è previsto sulla scorta della programmazione del 2016, è quello che riguarderà la parte ovest di corso Mazzini, inclusa una risistemazione anche di piazza Sant’Agostino. L’attuale condizione della piazza, infatti, impone dei lavori di risistemazione della pavimentazione, così come occorre tamponare la situazione ormai venutasi a ricreare sul tratto di corso Mazzini fino a piazza di Cecco, a Porta Romana, proprio a causa dei notevoli carichi di auto e della mancanza di tenuta del porfido. Chiaramente, questo tipo di intervento imporrà anche alcuni disagi a livello di viabilità e quindi, quando si deciderà di attivare il cantiere si cercherà di lavorare senza interrompere la circolazione o limitando un’eventuale chiusura al minimo indispensabile.
A livello di strade e di collegamenti viari, l’Arengo ha anche inserito in bilancio un ulteriore milione di euro proprio per ripristinare il manto stradale di quelle arterie che sono state letteralmente massacrate dalle consistenti nevicate di gennaio. In questo senso, si procederà quindi con una ricognizione puntuale da parte degli uffici tecnici comunali che andranno ad individuare le priorità e a definire un elenco degli interventi. Tra questi, dovrebbero essere inserite alcune delle vie che hanno maggiormente subìto problemi (come ad esempio via Adriatico che sta franando) o che da tempo non vengono sottoposte ad interventi di manutenzione, tra cui via Spalvieri. Ed una buona parte della somma sarà riservata alle strade delle frazioni che erano rimaste isolate.