Neve e black out, indennizzi attesi nelle bollette di maggio

Gli attesi indennizzi per il black out dovuto all’emergenza neve dovrebbero arrivare nelle bollette di fine maggio. Trovano risposta nelle normative vigenti e nei tempi di fatturazione le diverse segnalazioni e telefonate di utenti ascolani dopo le ultime bollette della luce arrivate senza questo indennizzo. Alcuni utenti, infatti, si aspettavano di vedersi ridurre la bolletta sin da ora e hanno cercato di capire meglio se e quando arriveranno questi rimborsi forfetizzati. Ogni preoccupazione di non percepire le somme previste per il black out viene, però, annullata dal fatto che le normative in materia parlano chiaro: “gli indennizzi devono essere erogati dal venditore di energia in bolletta entro il primo ciclo di fatturazione utile, decorsi 60 giorni dall’interruzione, senza che il consumatore ne faccia richiesta”. Questo significa che essendo le ultime bollette pervenute relative ai mesi di gennaio e febbraio, i tempi tecnici non hanno permesso l’inserimento degli indennizzi e, quindi, si dovrà attendere la prossima bolletta. Un’amara sorpresa per chi, dopo essersi anche recato agli uffici dell’Enel,  aveva pensato che i rimborsi sarebbero arrivati sin da subito, nella prima bolletta utile. In realtà, non poteva essere così. E adesso per capire se gli indennizzi saranno regolarmente scalati dalle bollette lo si potrà verificare solo dalla prossima bolletta, ovvero quella di marzo e aprile, con una parziale detrazione dalla bolletta della cifra di spettanza per i disagi subiti per quei giorni senza energia elettrica durante le abbondanti nevicate dello scorso gennaio.

 

Secondo le normative, i rimborsi per l’energia elettrica destinati a chi ha subito il disagio di un prolungato black out vanno da un minimo di 30 euro (per oltre 8 ore di interruzione) fino a un massimo di 300 euro per tre giorni di stop e non sono a carico degli operatori, ma di un sistema di natura mutualistica. Gli indennizzi devono essere erogati dal venditore di energia in bolletta entro il primo ciclo di fatturazione utile, decorsi 60 giorni dall’interruzione, senza che il consumatore ne faccia richiesta. Quindi, gli indennizzi saranno inseriti, – attesi due mesi dal black out – nella prima fatturazione utile, ovvero quella relativa ai mesi di marzo e aprile. Bisognerà, dunque, aspettare. I rimborsi dovrebbero essere visualizzati direttamente in bolletta sotto la voce “Rimborso automatico per mancato rispetto dei livelli specifici di qualità definiti dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas, corrisposto in misura forfettizzata”. Chiaramente, l’indennizzo non è previsto nei casi in cui non si è in regola con i pagamenti delle bollette.

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