Ad Ascoli il primo negozio del dono, dove la merce non si paga

Nasce ad Ascoli il primo “freeshop”, ovvero un negozio del dono e del riuso che sarà aperto nella chiesa sconsacrata di Santa Croce, a Porta Romana, all’incrocio tra via Ricci e via Angelini, vicino al teatro romano. Questo negozio speciale si chiama “Passamano” ed è una creatura della Diocesi ascolana, con la Caritas, che vuole essere un punto dove poter andare a donare o ritirare gratuitamente oggetti, vestiti, elettrodomestici e quant’altro senza pagare nessun prezzo. Un punto dove chiunque può portare le proprie cose inutilizzate – ma in buono stato – per lasciarle lì, in dono per chiunque ne avesse bisogno. Un modo per attivare un nuovo modo di donare e ricevere gratuitamente che potrebbe essere molto utile per i cittadini in genere ed ancor più per chi magari ha problemi economici. La struttura, nella quale proprio la Diocesi ha già avviato la raccolta di vestiti e altro materiale invitando tutti a donare, verrà quanto prima inaugurata e diverrà a tutti gli effetti il primo negozio del dono ad Ascoli. Un modo diverso di collaborare tra cittadini.

“Al Passamano – si legge sul sito internet della nuova iniziativa della Diocesi  – di regola al primo posto vengono le persone e le buone relazioni, al secondo posto gli oggetti ai quali diamo nuova vita, al terzo ed ultimo posto viene il denaro (come mezzo e non come fine) per far sopravvivere dignitosamente il progetto”.

In altre parole, non si tratterà di un negozio dell’usato, non essendo prevista nessuna vendita, ma di un luogo dove gli oggetti sono ceduti o prelevati gratuitamente. E non si effettua un baratto, ma si può anche solo donare o solo prendere. Solo per alcuni oggetti di particolare valore è richiesta un’offerta per sostenere le spese a sostegno della struttura. A “Passamano”, all’interno della suggestiva chiesa sconsacrata di Santa Croce, sarà possibile donare tutto quello che si ha in casa e resta inutilizzato ma che può essere utile ad altri. La richiesta è quella di cedere solo articoli nuovi o in ottimo stato, di produzione recente -a meno che non si tratti di oggetti di antiquariato o di pregio – e perfettamente funzionanti.

Nel freeshop della Diocesi, si potranno donare diverse tipologie di oggetti inseriti in un apposito elenco che viene pubblicizzato su internet. Una lunga lista che include suppellettili e arredamento di ogni genere (per i mobili si effettuano ritiri a domicilio), dizionari, cancelleria, articoli ufficio, borse, valigie, accessori, giochi tradizionali ed elettronici, utensili, bricolage, biancheria per la casa, coperte, carrozzine, passeggini, culle, fasciatoi, seggiolini, seggioloni, biciclette, casalinghi, bigiotteria, apparecchiature elettroniche, elettrodomestici, cellulari, intimo (solo nuovo), abbigliamento per uomo, donna, ragazzi e ragazze, bambino e neonato (il semi-nuovo deve essere già igienizzato). A ogni oggetto viene assegnato un punteggio.

Per poter usufruire del servizio (donare o ricevere) occorre prendere visione del regolamento e attivare la scheda magnetica rilasciata dai volontari nella quale sono caricati punti da utilizzare mensilmente.

In attesa dell’inaugurazione, tutti coloro che vogliono donare cose che non si utilizzano più (ma che siano in buono stato) possono già recarsi nella sede di “Passamano” nei seguenti giorni e orari: lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 16 alle 18.

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