La Ciip prevede 151 milioni di lavori a seguito del sisma

La Ciip gestirà il servizio idrico del Piceno fino al 2047. Lo ha stabilito l’assemblea dei soci dell’Ato che hanno prolungato la convenzione già in essere che sarebbe scaduta nel 2032. Il prolungamento si è reso necessario per far fronte ai cospicui investimenti che si sono resi necessari a seguito dei danni causati dal terremoto che sono stati stimati in 151 milioni di euro, oltre a quelli già previsti nel Piano d’Ambito. Per non gravare sulle tasche dei cittadini, dovendo gli interventi essere finanziati con i ricavi del servizio idrico, si è scelto di prolungare di quindici anni la convenzione piuttosto che aumentare la tariffa dell’acqua.  Pertanto, oltre a garantire la permanenza del servizio idrico in mani pubbliche, si potrà procedere alla rimodulazione del nuovo piano d’ambito che dovrà prevedere investimenti per 248 milioni di euro, 228 in più rispetto a quelli già previsti. Di questi, 94milioni serviranno per la realizzazione del nuovo acquedotto del Pescara, alla sua progettazione, e alla realizzazione di tutte le opere connesse indispensabili per il collegamento alla rete idrica. Cinque milioni, invece, sono quelli necessari per i lavori di somma urgenza mentre 13milioni e mezzo sono stati previsti per la ricerca di nuove fonti di approvvigionamento idrico dopo che a seguito del sisma alcune di esse non erogano più acqua. Ulteriori 50 milioni sono stati stimati per lavori nei 33 comuni del cratere del terremoto per ripristinare il sistema idrico e le reti fognaria danneggiate dal sisma mentre altri 75 milioni serviranno per la manutenzione delle condotte. Infine, poco più di 3 milioni verranno utilizzati per interventi a manufatti idrici e a depuratori che hanno subito danni.

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Vice direttore della Gazzetta di Ascoli - Giornalista

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