Si avvicina il momento dell’avvio del nuovo porta a porta in città (in realtà in cinque quartieri: Porta Romana, Centro storico, Campo Parignano, Borgo Solestà e dintorni, Porta Cartara) e proprio in queste ultime ore, prima del cambio di rotta, si rincorrono dubbi, richieste di spiegazioni, persone che si incolonnano per ritirare i famosi kit per il nuovo porta a porta. Da domenica sera, a partire dalle 21, scatterà il conferimento con le nuove modalità e si comincerà subito con l’umido, che sarà ritirato dagli addetti dell’Ascoli servizi comunali a partire dalle 5 di lunedì mattina. Quel che è certo e trova conferma è che ovviamente si concederà un po’ di tolleranza iniziale, non facendo scattare subito e sanzioni, ma applicando sui sacchetti gli avvisi per coloro che avranno sbagliato a conferire. Invitandoli a stare più attenti. Poi, dopo una settimana, partiranno comunque i controlli metodici, sempre cercando di limitare al minimo indispensabile le sanzioni (per i casi reiterati e più gravi) prima di entrare a regime.
Al momento sono circa 6000 gli utenti che hanno provveduto a ritirare i kit con tutta l’attrezzatura per partire con il nuovo porta a porta che, come noto, scatterà il prossimo 15 maggio, su un totale di 11.000 utenze (ma tra cui vanno considerate le doppie utenze intestate ad una singola persona). Di fatto, sono circa 3.000 coloro che devono approfittare delle ultime ore disponibili, – visto che il centro distribuzione di via Calzecchi Onesti (vicino al Bazar dell’Assassino) resterà aperto tutta la giornata odierna dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 18 e anche domani mattina dalle 9 alle 13. Dopodiché, per coloro che non avranno provveduto a ritirare il kit si concederà la possibilità ulteriore di andarlo a prendere nell’ecocentro di via Monini, vicino all’ex Carbon, laddove c’è l’isola ecologica, ancora per qualche giorno dopo la scadenza.
Come detto, nella prima fase si applicherà la necessaria tolleranza, cercando solo di far capire – con degli avvisi sui sacchetti o sui bidoni – che si è sbagliato. Dopo la prima settimana si cominceranno anche i controlli programmati di operatori e vigili urbani e si cercherà comunque più di sensibilizzare ed informare piuttosto che colpire con le sanzioni. Poi chiaramente, si arriverà alle multe dopo aver riscontrato casi di errori o negligenze reiterati. Nel caso dei condomini che hanno optato per il bidone unico di tutti i residenti in un edificio, chiaramente, sia gli avvisi che le eventuali multe saranno indirizzati al condominio stesso nella sua totalità. Quindi si stimolerà alla responsabilizzazione di tutti i residenti nel palazzo in questione. In ogni caso, i condomini che decidessero di optare per la gestione dei bidoncini per ogni singolo utente, saranno sempre in tempo a farlo. Dopo un mese circa, quando le abitudini saranno consolidate, si dovrebbe entrare a regime anche dal punto di vista delle sanzioni, considerando, comunque, che ogni zona avrà un suo operatore di riferimento che sarà una sorta di consulente ambientale e che cercherà di aiutare chi sbaglia a correggere il tiro.