Previsti 4,3 milioni di euro per salvare le sponde del Tronto ad Ascoli

Il salvataggio delle sponde del Tronto dovrebbe passare per il nuovo parco fluviale e i relativi finanziamenti governativi per 4,3 milioni di euro. In questo modo, si cercherà di eliminare l’alto rischio idrogeologico che incombe proprio nell’ansa del fiume sottostante il centro storico. L’Arengo, studiata la strategia per tamponare l’emergenza, cavalca infatti l’opportunità dei progetti finanziati dal Governo per il recupero delle periferie (Monticelli) agganciandoci anche la realizzazione del parco fluviale dal centro al ponte di San Filippo e cogliendo la palla al balzo per ottenere i necessari finanziamenti contro il grave rischio dissesti sulle sponde del Tronto. Un incubo che da tempo incombe su tutta l’area che va da San Pietro in castello fino a via Adige, vicino al ponte di Campo Parignano, e che altrimenti sembrerebbe destinato a rimanere tale, in assenza di fondi  per gli interventi necessari. Ecco, dunque, che nella scheda progettuale per il parco fluviale finanziato dal Governo e che andrà poi a ricucire il centro con la periferia, spunta come detto la cifra necessaria: 4,3 milioni di euro (per la precisione 4.311.394,40 euro) per i percorsi ciclopedonali attrezzati, ma soprattutto per la messa in sicurezza delle sponde. Una soluzione che dovrebbe finalmente portare ad attivare i consistenti lavori necessari ad eliminare ogni criticità lungo le sponde del Tronto nella zona sotto San Pietro in castello e la chiesa di Santa Maria intervineas, dove il rischio idrogeologico è stato definito “alto” dopo l’effetto-terremoto. E che dovrebbe essere estesa, secondo il progetto che riguarda 7 chilometri di aree lungo il fiume, anche ad altre zone come quelle sotto S.Pietro e Paolo, sotto l’ex Carbon e sotto il circolo tennis vicino allo stadio.

 

La soluzione al grave problema del rischio dissesti lungo il Tronto, passa dunque per il programma di rigenerazione del quartiere di Monticelli finanziato dal Governo, attraverso la realizzazione del parco fluviale da San Pietro in Castello fino al ponte di San Filippo. Sette chilometri di verde qualificato e percorsi ciclo-pedonali, previa messa in sicurezza, suddivisi in sei tratti: da San Pietro in castello al ponte di Sant’Antonio a Campo Parignano; dal ponte di Sant’Antonio alla confluenza del Tronto col Castellano, dalla  confluenza del Tronto  col Castellano alla zona dei Ss. Pietro e Paolo, all’ex Carbon  e all’area Morelli; dall’area Morelli al pattinodromo ; dal pattinodromo al ponte di San Filippo; dal ponte di San Filippo a via Caltanissetta.  Tra l’altro, l’Arengo ha già avviato anche procedure per l’esproprio  e l’asservimento delle aree private interessate dalla realizzazione dell’opera.

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