Era incapace di intendere e di volere Virgilio Cataldi nel momento in cui, lo scorso 16 settembre, uccise la zia, Irma Giorgi di 70 anni, con due coltellate alla gola mentre erano nella loro abitazione di Fonte di Campo. È quanto emerso nella perizia affidata il 4 ottobre scorso da Gip di Ascoli Annalisa Giusti al dottor Marco Quercia, responsabile del Servizio Territoriale per le Dipendenze Patologiche dell’Asur di Ascoli. Per il perito, inoltre, il trentanovenne ascolano, che nel frattempo è stato trasferito dal carcere di Marino del Tronto in una struttura protetta per la cura delle malattie di mente, risulta essere socialmente pericoloso. Il Gip ha fissato per il prossimo 18 dicembre l’udienza nel corso della quale prenderà i dovuti provvedimenti tenendo conto anche delle risultanze della perizia.