Corso Trieste, progetto da oltre 2 milioni con lastre di arenaria resistenti al traffico

Corso Trieste anziché l’ex distretto militare? Una scelta che l’Arengo, col sindaco Castelli, starebbe cercando di definire proprio provando ad inserire la riqualificazione del centralissimo corso cittadino (divenuto ormai un vero e proprio percorso da Camel Trophy) al posto dell’intervento già programmato e già cofinanziato per la ristrutturazione dell’ex sede militare di corso Mazzini (inserito nel programma Iti 1). Un’operazione strategica che qualora andasse in porto sarebbe utile a garantire una copertura finanziaria immediata al complesso intervento di maquillage di corso Trieste e, quindi, consentirebbe di sbloccare i lavori già entro il 2018. Lavori che, in ogni caso, andrebbero a costare circa 2,5 milioni di euro, sulla base di un progetto adeguato ed ambizioso (con l’utilizzo di lastre di arenaria più robuste) già allo studio di tecnici appositamente incaricati anche con il coinvolgimento del mondo universitario. I dubbi che restano, in realtà, sono quelli legati alle modalità di esecuzione degli eventuali lavori che dovranno essere studiate in modo da causare meno disagi possibili alla viabilità.

 

Già mesi addietro il sindaco Castelli aveva annunciato la possibilità di mettere mano a corso Trieste, ormai letteralmente dissestata in diversi punti e anche a rischio per pedoni e automobili, ponendola come alternativa ad un’altra opera necessaria quale la riqualificazione di via Pretoriana. Alla fine, però, la scelta del primo cittadino si sarebbe indirizzata proprio sul corso principale che ricongiunge, in centro, la parte sud con la parte nord della città. Da tempo il sindaco sta ragionando sulla possibilità di una riqualificazione del manto stradale considerando che la situazione è sicuramente complessa da gestire per quel che riguarda le complicazioni durante i lavori, ma anche tenendo bene a mente che la via è diventata una mulattiera e ormai da diversi decenni non è stata sottoposta a manutenzione straordinaria. Ed è quest’ultimo aspetto che lo spinge ormai verso questo intervento ed è per questo che ha già affidato un incarico per progettare la tipologia di pavimentazione più idonea per riqualificare l’asse stradale nel cuore della città.

La volontà di risistemare una volta per tutte corso Trieste passa anche per una strategia che vedrebbe l’Arengo intenzionato ad inserire la riqualificazione stradale all’interno del programma Iti 1, con finanziamenti già disponibili, eventualmente al posto dell’intervento previsto per l’ex distretto militare. Uno degli investimenti previsti attualmente, nell’ambito del programma co-finanziato con fondi europei proprio per le aree urbane, è per  la ristrutturazione e il miglioramento dell’efficienza energetico-ambientale dell’ex distretto militare, con una spesa prevista di 2,6 milioni di euro di cui 585.000 euro di contributo e 2.015.000 di euro di cofinanziamento comunale.  In pratica, andando ad inserire corso Trieste – previe autorizzazioni e relative procedure – trattandosi anche in questo caso della riqualificazione di un’importante area urbana, si potrebbero utilizzare i fondi già destinati all’ex distretto.

Un altro dei nodi da sciogliere, secondo le prime ipotesi affiorate e confermate qualche mese fa dallo stesso sindaco, era quello della tipologia di pavimentazione da utilizzare. Tra le opzioni esaminate, non ritenendosi idoneo il discorso del porfido sia per la scarsa resistenza al peso del traffico, sia per i costi elevatissimi, in campo c’erano due soluzioni: una più economica e veloce e l’altra più importante e d’immagine ma con una spesa ovviamente più consistente. La prima, che sembra ormai abbandonata, era quella dell’utilizzo dell’asfalto stampato, ovvero andando a stampare sul manto stradale la riproduzione delle lastre di arenaria, lasciando innesti con lastre di pregio nei vari incroci. Questo anche perché c’era qualche dubbio, sulla seconda soluzione, per quel che riguarda l’utilizzo delle lastre di arenaria come quella finora usata nella riqualificazione del centro, in una zona a così alta percorrenza come corso Trieste. Di fatto, sulla base degli studi di fattibilità, si sarebbe arrivati ad individuare la soluzione ideale con il ricorso a lastre di arenaria ma con un maggiore spessore e una maggiore resistenza rispetto a quelle finora utilizzate. In questo modo, l’intervento di ripavimentazione verrebbe a costare tra i 2 milioni e i 2 milioni e mezzo, per garantire un adeguato impatto estetico e una maggiore durata nel tempo.

 

 

 

Scopri le proposte di Ascoli Shopping per le festività natalizie:

Consigli per gli acquisti

 

Condividi:
Share Post
No comments

LEAVE A COMMENT

Don`t copy text!