Linea dura contro vandali e imbrattatori, grazie al supporto delle telecamere. Prima le denunce, poi le richieste di risarcimento dei danni subiti dalla collettività. Stavolta l’Arengo fa sul serio, con la prima denuncia-segnalazione del sindaco Castelli ai carabinieri e le indagini che sono immediatamente scattate, con l’utilizzo delle immagini della videosorveglianza. E proprio le riprese, ora ben visibili e ad ottima risoluzione, avrebbero aiutato già aiutato gli inquirenti ad individuare l’autore degli imbrattamenti su case private e giardino pubblico. Con l’Amministrazione comunale che, una volta accertato il colpevole, farà scattare la richiesta di risarcimento danni. Sarà questa, d’ora in avanti, la procedura che si adotterà, mettendo gli stessi colpevoli con le spalle al muro. In altre parole, adesso che le telecamere funzionano davvero e sono utilizzabili anche per indagini e procedimenti giudiziari, non si scherza più. La conferma arriva dal sindaco che invita anche i cittadini a collaborare e segnalare i casi di atti vandalici e teppistici, oltreché quelli di microcriminalità, per far sì che si possano incastrare di autori di questi gesti inqualificabili.