L’Arengo riallaccia i contatti per avere aggiornamenti sull’insediamento della nuova Soprintendenza Marche sud, conquistata dalla città nello scorso mese di gennaio, per lanciare un segnale importante e con effetti benefici per la ripresa e la rinascita della città dopo l’emergenza Coronavirus.
Il sindaco Fioravanti, superato il passaggio del bilancio in consiglio comunale previsto per oggi, intende riallacciare subito i contatti con gli uffici del Mibact per cercare di capire quali siano i tempi per questo insediamento che rappresenta la più recente e rilevante vittoria ottenuta dal territorio in maniera compatta. E che soprattutto può essere anche un volano per accelerare i tempi su tutto il discorso della ricostruzione post terremoto. Il primo cittadino, nell’ambito della strategia per il rilancio della città, ha previsto già nei prossimi giorni l’invio di una mail seguita da qualche telefonata per riaprire il discorso e capire come si intenda procedere. Questo perché la Soprintendenza ad Ascoli rappresenterebbe un forte segnale, un importante polo attrattore anche per tutti i tecnici a sud della regione e anche un interlocutore con cui dialogare per iniziative di matrice culturali da poter avviare una volta superata l’emergenza. L’idea di Fioravanti, dunque, è quella di approfittare dell’avvio della cosiddetta fase 2 per riaprire il discorso e confrontarsi su quello che sarà il procedimento di apertura della nuova sede a palazzo Panichi, che ospita anche il Museo archeologico, in piazza Arringo.
La Soprintendenza in arrivo dovrà essere, sul campo, non solo una bandierina da sventolare per un riconoscimento storico, ma anche uno strumento fondamentale per la città per provare a scrollarsi di dosso le ferite lasciate dal terremoto a partire dal recupero degli edifici di valore riconosciuto, quelli meritevoli di tutela. Velocizzare le procedure, con la presenza in loco dei soprintendenti e funzionari, sarà un obiettivo possibile anche grazie alla riduzione delle attese per le verifiche degli ispettori. Ed in questo senso, ordini tecnici professionali e imprenditori del settore sono stati i primi a confermare l’importanza del traguardo ottenuto.