Jessica Marcozzi“Il combinato fra il decreto legge Cura Italia e la circolare Inail, infatti, ha dell’incredibile. Se un lavoratore dipendente viene contagiato dal Coronavirus, la responsabilità civile e penale ricade sull’azienda per cui lavora. – scrive in una nota la capogruppo regionale FI Jessica Marcozzi, –  Il contagio viene trattato come un infortunio sul lavoro. Qui rischiamo che molte aziende non riapriranno più i battenti. Un’azienda che deve rispondere civilmente e penalmente di un contagio, ovunque avvenga, e senza tener conto delle tutele adottate dall’azienda stessa, è inaccettabile. Che senso ha a questo punto chiedere unilateralmente alle aziende le più ampie, e giuste, precauzioni con un protocollo aziendale per la regolamentazione delle misure di contenimento del contagio negli ambienti di lavoro?  – continua la consigliere regionale Jessica Marcozzi – Così si rischia di far saltare definitivamente l’intero tessuto imprenditoriale e aziendale italiano e marchigiano oltretutto in un periodo in cui invece il Governo dovrebbe, più che mai, essere al fianco di chi trova il coraggio di riaprire i battenti, tra mille difficoltà economiche e burocratiche. L’incidenza che il virus ha avuto purtroppo sulla categoria dei lavoratori della Sanità, con una giustissima solidarietà assicurativa ed economica espressa dall’Inail a chi lavora in quest’ambito, non può però essere generalizzata ed estesa a chiunque abbia una busta paga a prescindere dal tipo di mansione e dal luogo del contagio.  – termina la capogruppo regionale di Forza Italia, – Così si contamina un principio giusto e lo si fa diventare un’ingiustizia generalizzata, equiparando il contagio da Covid19 a un infortunio sul lavoro. La Regione faccia sentire la propria voce con il Governo per sanare questa situazione che altri non è che un’ulteriore tegola sulla testa dei nostri imprenditori che invece hanno bisogno di investimenti e di accesso al reddito con i lavoratori che hanno il diritto di avere garantita l’occupazione. Al riguardo presenterò una mozione per chiedere all’amministrazione regionale di attivarsi immediatamente con il Governo per sanare questa incresciosa situazione”.

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