Il progetto ipotizzato dall’Arengo per una presenza quotidiana dei vigili urbani a Monticelli si avvia verso la fase operativa. Per settembre, infatti, – stando al Piano esecutivo di gestione dell’Amministrazione – è prevista l’organizzazione del pattugliamento quotidiano nel popoloso quartiere, con l’obiettivo di arrivare per fine anno all’attivazione del servizio, dopo che si saranno sbloccate le previste assunzioni di nuovi agenti di polizia municipale. Poi a medio termine, se si creeranno le condizioni necessarie, si prevede l’apertura di un punto fisso di front-office dei vigili nel quartiere. L’obiettivo, dunque, è quello di garantire un controllo efficace e costante a Monticelli, anche per scoraggiare atti vandalici e microdelinquenzialità. La conferma di andare a garantire a Monticelli la massima sicurezza per i residenti sia dal punto di vista della prevenzione, con controlli quotidiani, sia per intervenire tempestivamente in caso di necessità, arriva proprio dal Piano esecutivo di gestione comunale appena approvato dalla giunta ascolana. Incluse le ipotesi della relativa tempistica che, come detto, prevedono l’organizzazione del servizio da settembre per arrivare all’attivazione entro dicembre. Un’iniziativa che il sindaco Marco Fioravanti aveva già annunciato nel suo programma di mandato e che ora si intende realizzare partendo da un pattugliamento quotidiano nel quartiere sin dal nuovo anno, considerando che si tratta comunque di una città nella città (con circa 18.000 abitanti) e quindi con la necessità di monitorare con attenzione problemi legati a micro-criminalità ed emarginazione sociale. Oltre alla stessa viabilità, con un asse centrale ad altissima percorrenza. In considerazione della densità demografica, dell’estensione territoriale, dell’ubicazione del nosocomio, delle molteplici aree verdi, l’Arengo ha previsto, di fatto, l’attivazione di un servizio quotidiano, tutte le mattine (dal lunedì al sabato) nel quartiere Monticelli. Il progetto prevede lo svolgimento di servizi in pattuglia con le modalità della vigilanza dinamica su itinerari diversi, (dalla zona dell’ospedale a quella della pista ciclo-pedonale, alle aree verdi e altre zone del quartiere). Poi, in una seconda fase, si dovrebbe arrivare al posto fisso di polizia municipale nel quartiere. Presidio che, comunque, vedrebbe concordi anche le forze di opposizione che già in passato avevano sollecitato l’istituzione di un vigile di quartiere. Il problema pratico da risolvere, per sbloccare il provvedimento, partendo dal pattugliamento quotidiano di Monticelli, è quello legato all’attuale carenza di personale a disposizione del Comando dei vigili urbani. In tal senso, però, entro fine anno dovrebbe sbloccarsi il concorso per l’assunzione di nuovi vigili e questo consentirà, quindi, di poter organizzare questa pattuglia fissa da destinare ai controlli giornalieri sul popoloso quartiere ad est della città. La volontà di intensificare i controlli sul territorio di Monticelli è stata già segnalata dagli stessi abitanti del quartiere proprio per la necessità di maggiore sicurezza, fra cui anche quella legata al discorso della tossicodipendenza soprattutto nella zona vicino al Sert, all’ospedale Mazzoni oltre che in vie e spazi verdi del quartiere.