A soli 3 giorni dal termine per la richiesta dei buoni per i centri estivi, fino ad un valore complessivo di 440 euro a famiglia, sono ancora molti i nuclei familiari che ancora potrebbero farsi avanti per aver appreso del sostegno solo in ritardo o comunque per non aver ancora deciso sull’iscrizione dei figli per una o più settimane durante il periodo estivo. E proprio a fronte dell’ipotesi secondo cui numerose ancora potrebbero essere le richieste dei contributi sbloccati dall’Arengo con i voucher, proprio l’Amministrazione comunale ha già lasciato intendere che si concederà una proroga a più lungo termine proprio per dare a tutti la possibilità di ottenere il sostegno o, comuque, per potersi vedere rimborsate le quote già versate per l’iscrizione dei figli a qualche centro estivo prima ancora che arrivasse il bando. Questo perché potenzialmente, secondo i dati cui ha fatto riferimento il Governo nell’erogare all’Arengo i circa 96.000 euro disponibili, cui si sono aggiunti 20.000 euro comunali, sono 3.897 i bambini in città che potrebbero iscriversi ai centri durante l’estate. L’obiettivo del Comune – condiviso dal sindaco Fioravanti e l’assessore alle politiche sociali Brugni con la giunta – è quello di andare ad accontentare il maggior numero di famiglie con questi voucher di sostegno economico destinati alle attività nei centri estivi
Come detto, sarà prorogato molto più a lungo il termine di venerdì prossimo per la scadenza delle richiesti di voucher per i centri estivi, considerando che l’obiettivo è di andare incontro anche alle famiglie che magari si sono informate in ritardo o comunque non hanno ancora preso una decisione. Considerando che anche chi finora ha iscritto un figlio per una settimana, potrà avere comunque richiedere i voucher per avere un rimborso (parziale o totale in base alle quote di iscrizione) e inoltre tutti potrebbero anche ottenere i buoni per far trascorrere ai figlia altre settimane, fino ad un massimo di 4 complessive, di divertimento in compagnia. Va considerato inoltre che la possibilità di richiedere i buoni sarà possibile indipendentemente dal reddito Isee familiare, considerando che chi ha il reddito più basso avrà la priorità, ma che in realtà i soldi dovrebbero bastare per tutti. Ovviamente, non può presentare la domanda chi ha già usufruito o intende usufruire dei contributi “babysitting” erogati dal Governo. E questo sicuramente riduce un po’ la platea dei potenziali richiedenti.
Con la linea di indirizzo approvata dall’Arengo, per quel che riguarda i voucher e il loro valore, per i bimbi nella fascia di età tra 3 e 5 anni il voucher sarà di 110 euro a settimana, per la fascia dai 6 agli 11 anni sarà di 100 euro a settimana e per la fascia 12-14 anni sarà di 90 euro a settimana. In totale potranno essere concessi voucher per un massimo di 4 settimane a ciascuna famiglia richiedente. La definizione del valore dei voucher ha tenuto conto dei protocolli di sicurezza per l’emergenza Covid19 e quindi sulla base del numero di educatori necessari per gruppi di bambini in base alla loro età. Un’attenzione particolare, in tal senso, è stata rivolta ai figli con disabilità, considerando che potranno avere un voucher di 100 euro a settimana aggiuntivi rispetto ai voucher assegnati in base all’età.