Ad Ascoli Piceno è andata in scena una quarta edizione dell’International Piceno Sprint Cup dalle emozioni fortissime e dalla spettacolarità assicurata con un parterre di grande livello in ambito nazionale ed internazionale, e lo sarà per l’ultima volta, in vista dell’abbattimento e della successiva realizzazione di un nuovo impianto sportivo nel quartiere di Monticelli che ha dato vita, oltre 40 anni fa, al Centro Pista Ascoli tanto caro al illustre pioniere Alfonso Ceci cui era dedicata la manifestazione.
Una macchina organizzativa perfetta quella messa in campo dal Team Ceci Dreambike-Piceno Cycling Team che, oltre a fare attività in pista ad alto livello in giro per l’Italia e all’estero, è anche sinonimo di un’organizzazione di qualità grazie a un inossidabile staff capitanato dall’instancabile Claudio Ceci affiancato da Davide Ceci, Elpidio Seghetti, Giovanni Pizzingrilli, Antonio Marucci, Massimo Gemellesi, Paolo Ciciani, Venanzio De Panfilis, Serafino Salvi, Cesare Girardi, Nadia Ceci, Giuliana e Graziella Ciannavei.
È arrivato anche il plauso in prima persona del presidente della Federazione Ciclistica Italiana, Renato Di Rocco, per quanto andato in scena nel velodromo, presenziando all’ultima delle due giornate del programma in pista insieme a Marco Fioravanti (sindaco di Ascoli Piceno), Nico Stallone (assessore allo sport di Ascoli Piceno), Fabio Luna (presidente regionale Coni Marche) e Lino Secchi (presidente del comitato regionale FCI Marche).
Tra le giornate di venerdì 7 e sabato 8 agosto, si sono svolte oltre 60 batterie tra qualificazioni, ripescaggi e finali per le gare internazionali UCI classe 1 per gli èlite e gli juniores (in palio i punti ai fini delle prossime partecipazioni nelle prove di Coppa del Mondo e ai Mondiali) con una finestra dedicata alle categorie esordienti e allievi come segno di vicinanza e di slancio al panorama giovanile che sta riprendendo vigore dopo i mesi di lockdown.
La nazionale olandese ha dimostrato di avere fame di risultati con la sua regina e atleta di punta Kirsten Wild unitamente ai suoi connazionali Hoeri Havik e Roy Eefting ottenendo ben 11 vittorie ed otto piazzamenti tra il podio e la top-5.
Non da meno la pattuglia della Repubblica Ceca con il club della Dukla Brno e il suo leader Tomas Babek che ha messo il proprio sigillo sull’ultima batteria finale del chilometro (specialità della quale è stato medaglia d’oro agli Europei) con il tempo di 1’07″027.
Nella medesima specialità vittoria mancata d’un soffio per l’atleta di casa e campione italiano Francesco Ceci (Piceno Cycling Team) che si è attestato col secondo miglior tempo di 1’07”746 senza migliorare il crono di 1.05’773 del 2019 ma è un indice della sua forma in crescita verso i prossimi appuntamenti internazionali, Covid-19 permettendo.
Da applausi anche le performances dei greci Christos e Zafeiris Volikakis (Cycling Team Volos), vicini al successo nello scratch, nell’eliminazione e nella corsa a punti.
Hanno avuto molte occasioni di essere protagonisti anche Alejandro Martinez Chorro (PC Beniopa), Eukene Larrarte e Tania Calvo Barbero (Gipuzcoa Ogiberri) in rappresentanza della Spagna, nazione presente ad Ascoli Piceno con pochissimi elementi in gara visto che i loro connazionali sono rimasti bloccati nel loro paese a causa della criticità dell’emergenza Covid nella penisola iberica.
Ottime le prestazioni offerte dai nostri pistard azzurri sempre in prima linea e capaci di conquistare il miglior risultato con la campionessa italiana Miriam Vece della Valcar Travel e Service (reginetta della velocità e dei 500 metri), Rachele Barbieri (Fiamme Oro), Martina Fidanza (Fiamme Oro), Liam Bertazzo (Fiamme Azzurre), Francesco Lamon (Fiamme Azzurre), Davide Plebani (Fiamme Oro), Sara Fiorin ed Elena Bissolati (GS Fiorin Cycling Team).
Un’estate di grande soddisfazione per lo juniores Daniele Napolitano, un ragazzo di sicuro avvenire per la pista, nonché la nuova speranza del Piceno Cycling Team: dopo il 10’09 a San Giovanni al Natisone nei 200 metri, il 17enne piemontese di nascita ha dato il meglio di sé onorando il fattore campo con la bella vittoria nella velocità precedendo i due francesi Thierry Fontanille (Creps Bdx) e Timmy Gillion (Creps Bdx).
È calato il sipario su questa edizione dell’International Piceno Sprint Cup in attesa di vedere finalmente alla luce il nuovo progetto del velodromo di Campolungo, un vero impianto di 250 metri secondo gli standard tecnici internazionali che sarà sicuramente la continuazione della tradizione su pista della famiglia Ceci in onore del cav. Alfonso Ceci che manca tanto al ciclismo marchigiano.