polizia_e_carabinieriIn occasione della Notte di San Lorenzo ad Ascoli, erano presenti anche pattuglie appiedate delle forze dell’ordine, tra poliziotti, carabinieri, finanzieri e vigili urbani, coordinate da un funzionario della Questura. L’afflusso di persone e mezzi è stato monitorato pure dalla Stradale e dalla Polfer lungo le principali arterie di comunicazione e presso le stazioni dei treni.
Al 113 di Ascoli Piceno, una volta terminati gli eventi all’aperto e con il pubblico già defluito, sono giunte alcune telefonate per schiamazzi in prossimità di Corso di Sotto. Sul posto è intervenuto un equipaggio della Squadra Volanti che non ha trovato nessuno, salvo una trentina di giovani in Piazza Sant’Agostino che parlavano tra loro. Le loro voci  rimbombavano dando l’impressione di gente che stava urlando. Poco dopo un sacerdote ha contattato i poliziotti dicendo di avere trovato uno smartphone vicino Piazza della Viola, consegnandolo agli agenti. In quel frangente l’apparecchio ha iniziato a trillare, con una voce maschile dall’altra parte che ne rivendicava la proprietà. Lui, un 19enne ascolano, temeva di avere a che fare con un ladro e che per riavere indietro il suo telefonino avrebbe dovuto pagare, ma si è rasserenato quando ha compreso che non si trattava del classico cavallo di ritorno, tant’è che ci ha messo poco a recuperare tutto in Questura.

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Vice direttore della Gazzetta di Ascoli - Giornalista

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