Accoltellamento omicidio vicino palazzetto longobardoResta rinchiuso in un istituto di pena minorile il diciassettenne accusato, in concorso con lo zio, di omicidio volontario di Franco Lettieri, il cinquantasettenne ucciso a coltellate lo scorso 15 gennaio in pieno centro ad Ascoli. Oggi, ad Ancona,  si è svolta l’udienza di convalida del fermo disposto dopo che domenica scorsa, accompagnato dal suo difensore di fiducia, l’avvocato Felice Franchi, si era presentato in caserma per rivelare particolari importanti riguardanti l’aggressione mortale. Al termine dell’udienza, il giudice ha disposto per il giovane la custodia nell’istituto minorile. Gli inquirenti, sulla base di alcune immagini carpite dalle telecamere di sorveglianze presenti nella zona dell’aggressione, sono convinti che a sferrare i fendenti sia stato proprio il minorenne. Sempre nella giornata di oggi, inoltre, è stata eseguita dal primario del reparto di medicina legale del Mazzoni, il dottor Pietro Alessandrini, e dal collega Massimo Senati, l’utopsia sul cadavere dell’ex collaboratore di giustizia. L’esame, a cui ha partecipato il consulente di parte nominato dalla difesa di Petre Lambru, il medico legale Claudio Cacaci, ha confermato che il decesso è avvenuto per dissanguamento dopo che uno dei fendenti hanno raggiunto il cinquantaseienne all’arteria femorale, recidendola. L’esame autoptico avrebbe inoltre accertato che sarebbero cinque le coltellate che avrebbero raggiunto al corpo la vittima.

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Vice direttore della Gazzetta di Ascoli - Giornalista

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