Da questa mattina i vigili del fuoco del nucleo speleo alpino fluviale ha scandagliato per tutta la giornata il fiume Tronto alla ricerca del coltello con cui è stato ucciso Franco Lettieri la sera del 15 gennaio scorso. Sono state passate al setaccio le acque che scorrono sotto via delle Stelle, il luogo dove è avvenuta l’aggressione mortale dell’ex pentito, ed anche tra la folta vegetazione presente lungo gli argini. Tra le ipotesi al vaglio dei carabinieri del comando provinciale di Ascoli che stanno conducendo le indagini, c’è anche quella che l’aggressore, infatti, subito dopo l’aggressione mortale potrebbe essersi disfatto dell’arma del delitto gettandola nel fiume. L’autopsia, che è stata eseguita ieri nel reparto di medicina legale dell’ospedale Mazzoni di Ascoli, ha rivelato che Franco Lettieri è stato raggiunto al corpo da cinque fendenti tra cui quello alla coscia sinistra che ha reciso l’arteria femorale rivelandosi letale. Sempre nella giornata di ieri, inoltre, è stato convalidato il fermo del diciassettenne accusato di omicidio volontario in concorso con lo zio. Il giovane è stato trasferito in un istituto di pena per minori.