palazzo panichiStando alle voci che arrivano dai corridoi del Ministero per i beni culturali, il procedimento di interpello per l’individuazione del nuovo soprintendente delle Marche sud non è andato a vuoto, come si poteva temere, visto che in tal caso si sarebbe dovuti ricorrere ad un secondo avviso allungando ulteriormente la procedura. In realtà, risulta che qualcuno abbia fatto un passo avanti entro la scadenza prevista del 4 ottobre scorso, magari anche tra coloro che operano già nelle Marche, candidandosi a sedere sulla poltrona di responsabile del nuovo ente con sede ad Ascoli. E ora, dopo una lunga attesa dovuta a complicanze di vario genere  (come ad esempio la necessità di individuare una soluzione logistica adeguata), si entra davvero nella fase decisiva. Ovvero quella che porterà, dopo la valutazione dei curricula di chi ha dato la disponibilità a trasferirsi nel capoluogo piceno, all’individuazione del responsabile della nuova Soprintendenza Marche sud voluta nel gennaio del 2020 dal ministro ai beni e alle attività culturali Franceschini. E chissà che il nuovo soprintendente non possa rappresentare il regalo per la città  sotto l’abete, per il prossimo Natale.

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