Il primo appartamento del progetto "Dopo di  noi" (foto dal profilo facebook di Marco Regnicoli)

Il primo appartamento del progetto “Dopo di noi” (foto dal profilo facebook di Marco Regnicoli)

Il grande cuore della città – dalle istituzioni come il Comune di Ascoli, con il sindaco Fioravanti e l’assessore Brugni, e l’Ambito sociale alle realtà del terzo settore e tante persone di spiccata sensibilità –  ha realizzato uno dei progetti più belli e di forte impatto sociale: si chiama “Dopo di noi” e rappresenta il primo caso, in città, di convivenza in autonomia di ragazzi con disabilità. Un esperimento che apre uno scenario di grande importanza per le persone più fragili che non sanno cosa può riservare loro il futuro, una volta persi i genitori. L’iniziativa, messa in campo dall’Arengo insieme all’Ambito sociale XXII, a seguito di un lungo e impegnativo lavoro, insieme anche ad altre realtà sociali cittadine, ora è realtà con l’inaugurazione del primo appartamento, denominato “A casa di Marco”, che vede coabitare tre ragazzi disabili, già in coabitazione sperimentale da qualche settimana. Con l’attivazione di una serie di adeguamenti all’abitazione e servizi quotidiani, con un’assistenza sempre garantita. Al taglio del nastro di questo primo appartamento, donato dal padre, ora deceduto, di uno dei ragazzi coinvolti, hanno preso parte il sindaco Fioravanti, l’assessore alle politiche sociali Brugni, il vescovo Palmieri che ha voluto essere presente,  il senatore Castelli per un obiettivo raggiunto cui hanno collaborato anche il dottor Alessandroni (responsabile Umea), Anna Saveria Capriotti e l’Unitalsi, Marco Regnicoli, le cooperative Pagefha, I cirenei e Akero e a tutta la rete di amici che hanno collaborato. E in questa direzione l’Arengo sta già lavorando per replicare l’esperimento in altri 3 appartamenti individuati all’interno del Ferrucci. “Abbiano dato il via – sottolinea il sindaco Fioravanti – a un progetto molto importante con il fine di non lasciare sole le persone con disabilità, garantendo loro di vivere in autonomia ma anche in compagnia. E questo forse è il più bel regalo che si potesse fare a Nazzareno, Nando e Marco che potranno fruire di questa struttura con servizi adeguati. In futuro consegneremo le chiavi di altri tre appartamenti, per implementare ulteriormente le tante iniziative che stiamo mettendo in campo a sostegno delle persone più fragili. Un grazie va tutti coloro che hanno lavorato al nostro fianco per rendere possibile tutto ciò». “Un’iniziativa attesa da diverso tempo – aggiunge l’assessore Brugni –  L’Ambito sociale  ha adeguato l’appartamento alle esigenze dei ragazzi e provvederà a garantire loro servizi giornalieri e assistenza. Stiamo già lavorando per allargare l’iniziativa, con fondi del Pnrr, in altri 3 appartamenti individuati al Ferrucci. Un ringraziamento doveroso va a tutti coloro che ci hanno aiutati nel raggiungimento di questo obiettivo”.

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