
I laboratori di teatro- terapia, scrittura creativa e digital blog sono infatti stati affiancati dall’intervento di una psico-oncologa e di una mental & health coach nell’ottica di fornire mezzi per acquisire una maggiore consapevolezza di sé e delle proprie potenzialità.
La fine dei laboratori non è però la fine del percorso; difatti le partecipanti hanno realizzato degli scritti che verranno editati e pubblicati; inoltre verrà aperta una sezione blog sul sito dello IOM (www.iomascoli.it) dove le donne avranno la possibilità di postare le proprie esperienze per condividere il personale percorso di cura.
Fin dalla sua nascita, lo IOM ha rivolto una particolare attenzione alla prevenzione ed informazioni sulle patologie oncologiche, e a progetti di recupero psico-fisico con la convinzione che la cura passi attraverso una molteplicità di azioni che coinvolgono la persona a 360° volte a migliorare la qualità di vita anche, anzi soprattutto, durante la malattia. E’ possibile occuparsi di sé a più livelli? E’ possibile modificare i propri punti di vista, cambiare il proprio approccio agli eventi, anche traumatici? E’ possibile rivedere la propria storia e in qualche modo riscriverla, attivando risorse che spesso pensiamo di non avere? E’ possibile imparare ad usare tutti gli strumenti che abbiamo a disposizione? Queste sono le domande da cui lo IOM è partito per creare tale progetto e le risposte, ad otto mesi dall’inizio, sono state incredibilmente positive. Tutte le partecipanti infatti hanno espresso il desiderio di proseguire questo entusiasmante viaggio alla scoperta di se stesse e delle proprie capacità creative e relazionali.
Lo IOM si augura di trovare ancora dei fondi per poter rispondere a questa esigenza.