IMG-20250324-WA0008Il centro storico ascolano accoglie attualmente 426 attività di varia tipologia. E, contrariamente a ciò che accade nei centri storici di gran parte dei centri medio piccoli a livello italiano, si registra un saldo positivo di 9 unità tra aperture (18) e chiusure (9). La conferma arriva dal censimento delle attività nel cuore del capoluogo piceno relativo a tutto il 2024 messo a punto dall’Arengo su indirizzo del sindaco Marco Fioravanti e dell’assessore al commercio Laura Trontini e presentato in mattinata. Presente anche l’assessore al bilancio Francesca Pantaloni che sta studiando agevolazioni per le nuove aperture. Un segnale positivo, dunque, garantito dal fatto che lo scorso anno per ogni attività che ha abbassato la serranda che ne sono state altre 2 che, invece, l’hanno alzata. Di tutto questo e altro ancora si è parlato nel corso del confronto convocato per questa mattina dall’amministrazione comunale ascolana con il coinvolgimento dei commercianti e titolari di altre attività.

“Abbiamo messo a punto uno strumento importante – ha sottolineato il sindaco Fioravanti – che ci permette di avere dati e informazioni necessari per orientare la nostra azione. Vogliamo far sì che il centro sia il cuore pulsante della città: con questa analisi riusciamo a fare il punto sullo stato di salute delle attività e a valutare possibili azioni dal punto di vista amministrativo. Vogliamo continuare a investire per favorire l’insediamento di nuove attività che portino occupazione e reddito alle famiglie”.

“Questo lavoro – ha detto l’assessore al Commercio, Laura Trontini – ci permette di avere maggiore consapevolezza sulle dinamiche commerciali del centro storico. Inoltre abbiamo inserito anche i dati sulle strutture ricettive, delle agenzie di viaggio e delle agenzie immobiliari. Insomma, una valutazione a tutto tondo di grande utilità, per la cui realizzazione ringrazio l’Ufficio commercio e l’ex assessore al commercio, Nico Stallone, che mi ha preceduto in questo ruolo”. “Quest’ultimo risultato – ha detto l’assessore al Bilancio, Francesca Pantaloni – conferma la vitalità della nostra città e la sua capacità attrattiva. Per quanto riguarda le strutture ricettive il centro resta la zona preferita: delle 110 strutture presenti in città, infatti, 49 si trovano nel perimetro del centro storico”.

Dal censimento delle attività economico-commerciali del centro storico emergono numeri interessanti per capire in quale direzione si sta muovendo l’imprenditorialità ascolana: su tutti, il fatto che nel 2024 il saldo è positivo di 9 unità rispetto al 2023, un dato incoraggiante e in controtendenza rispetto ad altre località. Inoltre, nel 2024 il commercio resta la categoria prevalente con 187 attività (pari al 43%), seguito dalla ristorazione con 124 (30%); poi si scende a 42 esercizi alimentari (10%) e altrettanti di servizi per la persona, chiudendo con 31 attività artigianali e professionali (pari al 7%).

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