L’Arengo cerca un accordo con l’Agenzia del demanio per Palazzo Colucci e per sbloccare l’utilizzo anche l’eventuale area esterna da destinare a parcheggio per i residenti del centro nel caso si trovasse un punto d’incontro a chiusura di un contenzioso nato ormai alcuni anni fa. L’Amministrazione comunale, infatti, vorrebbe arrivare a un’intes col Demanio che possa stoppare la situazione pregressa e riaprire spiragli anche per un utilizzo anche di quell’area oltre a mantenere la parte di immobile ancora utilizzata per archivio del settore edilizia privata. Il problema nasce dal fatto che l’Agenzia del demanio ha ormai da alcuni anni richiesto per l’utilizzo dell’immobile un canone di concessione commerciale anziché calmierato e pari al 10% dei prezzi di mercato, così come previsto da specifica normativa, applicato in passato. Poi c’è stata anche la dichiarata inagibilità del palazzo a causa del terremoto con conseguente evacuazione e di conseguenza l’Arengo ha comunicato di sospendere l’utilizzo dell’edificio e tutte le relative obbligazioni contrattuali, mantenendo solo l’archivio del settore edilizia privata al piano terra che è rimasto agibile . L’ Agenzia del demanio, però, non avrebbe tenuto conto dell’emergenza terremoto, né dei servizi svolti e rivendicati dal Comune (il servizio di guardiania, le verifiche post-sisma e la messa in sicurezza delle parti pericolanti dell’immobile), chiedendo comunque il riconoscimento di un’indennità di occupazione del piano terra sempre applicando un canone commerciale. A questo punto, l’Amministrazione comunale ascolana intende riaprire il confronto per arrivare a un accordo con il Demanio che possa sbloccare anche il possibile riutilizzo dell’area esterna, come detto per agevolare la sosta dei residenti del centro.